Nightguide intervista Ylenia Lucisano

Nightguide ha intervistato Ylenia Lucisano, che è stata scelta tra 70 candidati ed è entrata negli 8 finalisti di Area Sanremo.
Ciao Ylenia, innanzitutto raccontaci com'è essere tra gli 8 finalisti di Area Sanremo..
Essere tra gli 8 vincitori di Area Sanremo è una grande gioia, soprattutto per la visibilità che questo concorso ci sta dando in questo periodo prima della fatidica selezione del 9 dicembre. Partecipare ad Area Sanremo è stato come un viaggio, iniziato più di un mese fa, che si è concluso nel migliore dei modi...ora però inizia un altro viaggio che spero continui sul palco dell'Ariston!
Come sarà il brano che porterai in finale?
Il brano si intitola "Riverbero" ed è stato scritto e arrangiato da Emilio Munda e Piero Romitelli  con i quali ho collaborato alla stesura del testo. Nasce dall'idea del Riverbero delle stelle. Come la loro luce si riflette ai nostri occhi anche se sono spente da secoli, così può succedere che anche noi ci leghiamo al riflesso di una persona, a quello che vogliamo vedere di essa o a un ricordo. Nella canzone io prendo coscienza  di essere arrivata al punto di non ritorno perché questo rapporto è come una luce che si riflette a distanza fino a scomparire.
Dal punto di vista della tua carriera in generale, cosa ti ha portato ad essere quella che sei ora?
Ciò che mi ha portato ad essere come sono ora sono soprattutto le sconfitte, le porte in faccia e le delusioni. Purtroppo sono le esperienze negative che formano il carattere. Ciò che cerco di non fare è diventare una persona negativa perché tutto sommato sono stata molto fortunata ad aver avuto diverse esperienze musicali.
E come vorresti diventare?
Vorrei diventare molto più menefreghista, prendermela di meno per certe cose. La sensibilità fa di me una persona attenta e aperta ma anche vulnerabile ed emotiva. Ma questo è impossibile, il carattere non si cambia, si può solo prendere coscienza di se stessi e limitare gli atteggiamenti che ci fanno stare male. 
 
Il palco più bello che hai calcato e quello che sogni?
Rimarrà per sempre nel mio cuore il palco dell'auditorium della Conciliazione a Roma durante il concerto di Natale andato in onda su Rai due. Soprattutto perché è stata la prima volta che ho suonato accompagnata da un'orchestra. E dato che sono proprio le orchestre a emozionarmi spero di poter essere un giorno accompagnata dall'orchestra sinfonica di Sanremo durante il festival.
Artisti di ispirazione e disco preferito?
impossibile fare un elenco dei miei artisti preferiti, come anche dei dischi. Tutto ciò che è musica la ascolto, mi emoziona e mi ispira nella vita.
Ti dirò i primi 3 artisti e i primi 3 dischi che mi vengono in mente, ma senza fare classifiche: Elisa, Battisti, Beatles; Alice non lo sa (De Gregori), X&Y (Coldplay ), The Dark Side of the Moon (Pink Floyd).
Per i tuoi testi sei stata supportata da nomi importanti; la parte compositiva come la vivi?
La parte compositiva è quella più bella  ed entusiasmante perché sta alla base della costruzione di tutto il progetto, è il momento in cui prendono forma e si evolvono le idee. importante in questa fase secondo me non prendersi troppo sul serio, cioè non darsi dei limiti ed essere spontanei, senza pensare se quello che si sta facendo sia giusto o sbagliato.
E cosa vorresti veicolare con la tua musica?
Vorrei che la mia musica avesse il dono di parlare alle nostre emozioni. Lo scopo della musica è quello di suscitare sentimenti, evocare stato d'animo. Quando riesco a coinvolgere emotivamente chi ascolta mi ritengo più che soddisfatta.
Il discorso del genere come lo vivi nell'ambiente che ti circonda? Cioè essere una giovane cantante donna quali vantaggi e svantaggi ha?
Secondo la mia esperienza le differenze di categorie nella musica non esistono. Contano solo il talento e l'attitudine. Sicuramente il mio percorso non è  e non è stato semplice soprattutto agli inizi in cui a 18 anni mi sono trasferita da una città di provincia a Roma. Non nascondo di essere arrivata a subire ricatti e abusi di potere da gente che diceva di essere dell'ambiente musicale e di volermi aiutare, perché purtroppo questo ambiente è fatto anche di persone che se approfittano soprattutto quando si trovano di fronte una giovane ragazza di bell'aspetto e sognatrice, come lo ero io i primi tempi. Ma queste sono disavventure che succedono a ragazzi e ragazze in tutto il mondo del lavoro. Però se non ci fossi passata non sarei, come si suol dire, "sgamata" come oggi!
 
Parlaci dei tuoi progetti futuri.
Fare un buon secondo disco è L'unica cosa a cui tengo che spero di far uscire il prima possibile.

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