NIGHTGUIDE INTERVISTA GIUSEPPINA TORRE

                
 
Giuseppina Torre, pianista e compositrice di origini siciliane, vincitrice di quattro Los Angeles Music Awards, due International Music and Entertainment Awards e due Akademy Awards of Los Angeles, presenterà dal vivo i brani del suo album d'esordio “Il Silenzio Delle Stelle” all'interno del tour “Piano Live - Il Silenzio Delle Stelle”, suonando in quattro suggestivi luoghi d'Italia: il 25 giugno in Piazza Vescovado a Caserta vecchia (Caserta), il 1 luglio insieme al Neftira String Quartet al Museo Archeologico dell'Antica Nola a Nola (Napoli), il 15 luglio presso il vestibolo della Reggia di Caserta, il 28 luglio al Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento.
Giuseppina Torre è un esempio di eccellenza italiana che ha conquistato ammirazione e consensi oltreoceano prima ancora che nella sua terra natale. Scoperta dagli organizzatori dei Los Angeles Music Awards  grazie ad un brano caricato su iTunes, in poco tempo l'artista si è fatta conoscere in tutti gli Stati Uniti: da lì un percorso in ascesa che l'ha portata durante la permanenza in America ad esibirsi davanti ai registi Sorrentino, Bertolucci e Muccino e che le ha dato fama anche nel nostro Paese.
Sei una pianista pluripremiata in America, com'è il mondo musicale lì?
 
In America si respira la molteplicità di etnie che compongono il paese e che hanno generato diversi stili e generi  musicali, come il rock 'n' roll, il country, il rythm and blues, il jazz e l' hip-hop. un mondo dinamico che viaggia alla velocità della luce e che rispecchia il “lifestyle” tipicamente americano.  Allo stesso tempo sono molto attenti e valorizzano ciò che proviene da culture e origini musicali differenti dalle loro, come ad esempio il nostro bel canto, il melodramma e la musica classica in genere.
   
Quali sono le principali differenze con il nostro paese?
 
In America il “made in Italy” è sinonimo di qualità e riceve le dovute attenzioni, più di quanto un artista italiano non riceva nella propria Patria. Quindi ciò che in Italia non viene considerato con la dovuta attenzione lì invece viene notato e valorizzato. Come me ci sono tanti “nemo propheta in patria” e la mia esperienza ne è la testimonianza. Ed è così che mi sono ritrovata a calcare i Red Carpet più importanti di Los Angeles, suonando in luoghi che hanno fatto la storia della musica americana, come l'Avalon Theater. Il tutto è andato al di là del sogno...
     
Raccontaci la genesi de “Il Silenzio Delle Stelle”.
 
Devo tutto a questa composizione che è nata in una notte d'estate . All' epoca vivevo in una casa di fronte al mare e in una delle mie tantissime notti insonni ero in terrazza insieme al mio amato cane Argo, che aveva l'abitudine di alzare lo sguardo al cielo. In quel momento alzai lo sguardo anch'io e lo spettacolo che mi si parò di fronte fu da lasciare senza fiato. Un infinito cielo stellato faceva da cornice alle mie infinite domande e inquietudini. Quel silenzio era troppo assordante e doveva essere ascoltato attraverso il cuore. Dall'emozione di quel momento è nata “Il Silenzio delle Stelle”.
 
In estate farai alcune date live, cosa possiamo aspettarci?
 
Il “Piano live - Il Silenzio delle stelle” toccherà delle location suggestive. Lo start sarà il 25 Giugno presso Casertavecchia in Piazza Vescovado, poi l' 1 Luglio a Nola presso il Museo Archeologico per proseguire nella incantevole Reggia di Caserta il 15 Luglio e approdare nella mia terra d'origine, la Sicilia, dove suonerò il 28 Luglio nello stupendo Parco Archeologico di Agrigento, ai piedi del Tempio di Giunone. Assistere al mio live sarà come vivere un viaggio emozionale-musicale, esplorando i meandri più nascosti del cuore. Riaffioreranno emozioni sedimentate in esso che, a causa della nostra vita frenetica,  non ascoltiamo o non vogliamo ascoltare.
 



Il 1 luglio sarai accompagnata dal Neftira String Quartet, nella cornice del Museo Archeologico dell'Antica Nola. Come nasce questa collaborazione?
 
Il mio produttore artistico, Mimmo Cappuccio, mi segnalò il Neftira String Quartet, un quartetto d'archi tutto al femminile (composto da Gabriela Ungureanu, Marta Pignataro, Giusy Tufano e Simona Sorrentino) in occasione del mio live d'esordio, dopo la pubblicazione del disco in Italia,  che avvenne al Teatro Franco Parenti di Milano in occasione della “ Milanesiana”. Con loro si è subito creato un feeling particolare, tale da “capirci” in base al flusso delle emozioni del momento. Da quel concerto non ci siamo più lasciate!
E quelle presenti nel disco?
 
Insieme al mio produttore artistico decidemmo di arricchire le mie composizioni con delle collaborazioni importanti. All'ascolto delle tracce che proponevamo, gli artisti ai quali ci siamo rivolti hanno subito accettato, arricchendo la musica dell'album con preziosi featuring. Ed è così che il Solis String Quartet ha “vestito” di nuove emozioni “IL MIO CIELO”, “PERCH ” e “ASPETTANDO IL SOLE”; il vibrante violino di Michele Signore e l' emozionante voce di Consiglia Licciardi hanno creato un' atmosfera intima e allo stesso tempo passionale in “Cercando me” ed infine, Fabrizio Bosso, con la sua tromba, ci ha regalato un prezioso cameo in “Alma Latina” insieme alla chitarra del Maestro Mimmo Cappuccio.
 
Sei un'eccellenza italiana; è stata lunga la strada percorsa per giungere a questi risultati?
 
La strada percorsa è stata lunga e difficile e sono consapevole che ho davanti altrettanta strada lunga e impervia da affrontare, ma sono un Capricorno con i piedi ben saldi a terra e considero i risultati raggiunti punti di partenza per altrettanti obiettivi da raggiungere. I sacrifici che dovrò ancora affrontare non mi spaventano perché  il “motore” di tutto è la passione per la musica.
 
Parlaci dei tuoi prossimi progetti.
 
Sto già lavorando alle composizione del mio prossimo album e insieme al mio produttore artistico, Mimmo Cappuccio, ne stiamo definendo il “concept”. Sarà un disco che emozionalmente tenderà la mano al passato e lo sguardo al futuro. Tra qualche giorno invece, e più precisamente il 27 Giugno, vedrà la luce un progetto al quale ho lavorato quest' inverno. Verrà presentato alla stampa presso i Musei Vaticani il dvd-documentario tratto dal libro di Papa Francesco “La mia idea di Arte” di cui ho scritto le musiche, prodotto dal Vaticano e Corrado Azzollini, tradotto in sei lingue e distribuito in tutto il mondo da Draka.




 
L'intervista è a cura di Leslie Fadlon.
 
 

giuseppina torre

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