Nightguide intervista EMANUELE MONTESANO


Dopo un'anteprima in esclusiva su RockON.it, è da poco uscito anche su Youtube il videoclip di “Vita”, brano estratto dall'album d'esordio da solista di Emanuele Montesano, “Origine”. Un album che segna una svolta stilistica per l'artista che dopo anni di gavetta in varie formazioni, dagli Edèma (con cui pubblica l'album “L'assenza”) agli Aksak (con i quali pubblica l'album “Blindmen still running for faith”) lo ha interamente realizzato assieme all'arrangiatore-chitarrista Domenico Anastasio.

 
Ciao Emanuele, ti va di raccontarci come è nato “ORIGINE”?
Ciao! Ogni singolo brano inedito di “Origine” racconta una storia di vita vissuta (e non), dall'ossessiva ricerca della celebrità da parte di una giovane ballerina (“Tre lune”) a temi più tristi che parlano di “vite spezzate” (“Vita”) ed emarginazione sociale (“Monster”). Quindi l'album è nato un po' così, prendendo spunto da mie esperienze personali o da eventi che ho osservato guardandomi attorno, facendoli poi confluire nella mia musica.

Il titolo ha un significato preciso?
Ho scelto come titolo “Origine” perché è l'inizio, spero, di un cammino da solista: è la ricerca di una mia chiave di lettura musicale intima e personale dopo aver militato in varie band.

 “Vita” è un brano malinconico, triste: che tipo di ispirazione ti ha portato a scriverlo?
Questo è il brano per me più triste dell'album. Erano gli anni in cui lavoravo al bar: appena giunto a lavoro mi diedero la notizia che un mio amico era rimasto coinvolto in un incidente stradale; dopo poco tempo si seppe che non ce l'aveva fatta. Quella stessa notte non riuscivo a dormire, così mi sono seduto alla scrivania, ho impugnato la penna e mi sono sfogato sul foglio. La canzone parla della madre, una madre che non si rassegna alla perdita del figlio ma che, nelle notti, ha la possibilità di rivederlo nei sogni. In cuor suo sa, lo sente che suo figlio è sempre accanto a lei, a proteggerla.





Ci sono 2 cover nella tracklist; perché proprio Springsteen e Prince?
“I'm on fire”, la cover del “Boss” Bruce Springsteen, mi è sempre piaciuto cantarla: ci sento l'impazienza di incontrare la propria donna, il fuoco solo a pensarla, l'invito ad abbandonarsi a lui e di seppellire tutte le preoccupazioni della giornata appena trascorsa. “Purple rain” non ha bisogno di presentazioni: ho sempre amato questa canzone ed il video, fin da piccolo; l'assolo di chitarra, il suo modo intenso di cantare, i respiri: tutto faceva da cornice ad un artista come Prince.

Di questi artisti cosa vorresti avere, come musicista?
Arrivare alle menti con i testi, soprattutto quelli che trattano tematiche sociali... e sfiorare la pelle con le note.

Il brano che ti diverte più suonare live?
Sicuramente “Tre lune”... che è il più potente dell'album!

Sei cilentano, come ha influenzato il tuo stile vivere in una terra del genere?
Qui nel Cilento, a farla da padrone, è perlopiù la musica popolare. La mia proposta è, invece, pop-rock (oltre ai miei trascorsi metal), quindi la scena locale non ha avuto molti influssi sul mio modo di scrivere. Musicalmente ho sempre guardato ad altri orizzonti, siano essi nazionali o esteri, ma comunque più vicini al pop, al rock e al metal.

Che ne pensi dello stato del rock nostrano?
Ci sono molte band valide: le band che più apprezzo sono gli Afterhours e i Verdena, o anche i Timoria, se si parla di band che non esistono più. Credo che ci siano tanti artisti che meriterebbero più spazio, ma il mercato vuole altro... vuole testi su festini, fi*a ed alcool...

Ti vedremo sui palchi quest'estate?
Beh, quest'estate, dopo aver concluso un mini-tour, farò una pausa per lavorare al bar: riprenderò con i live a settembre. In questo periodo, oltre a lavorare, sto preparando i brani per il prossimo album che, si spera, uscirà per l'estate 2018.

Ed infine, hai già in mente progetti per l'autunno?
Da settembre riprenderò i live ed inizierò a portare in giro l'album più attivamente accompagnato dalla mia band, formata da Federico Cozza (batteria), David Jefferson (basso) e Gianni Carlo Turco (chitarra). In parallelo, come anticipavo, lavorerò ai nuovi brani per il prossimo mio lavoro discografico. Quindi, ci riaggiorniamo a settembre!

A cura di Leslie Fadlon

emanuele montesano, intervista ai mamavegas

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