Modus DJ, tra Vivaldi, tech e afro, a far ballare Milano

Modus DJ, tra Vivaldi, tech e afro, a far ballare Milano


 
 
 
 
Tra Vivaldi, tech e afro, c'è Modus DJ. Modus DJ è da tempo al mixer del Philipp's Club, locale di riferimento a Milano e non solo, ideato dal celeberrimo designer Philipp Plein, sbarcato in città con The Plein Hotel nel settembre 2024». Troppi parlano di crisi del divertimento, perché quest'ultimo cambia sempre, in modo vorticoso... e oggi, solo oggi, situazioni esclusive come Philipp's Club piacciono e funzionano, mescolando ristorazione e musica di qualità assoluta.
 
Da dove nasce il successo musicale di Modus DJ? Nato a due passi dal mare in Puglia, Salvatore Modeo al mixer Modus DJ da tempo fa ballare molte delle situazioni più up di Milano... e non solo. Appunto per la qualità di ciò che propone come DJ.
 
Tra Vivaldi, tech e afro.... I suoi set al Philipp's hanno appunto sonorità tech e afro house, contaminate per brevi tratti dal pop, con remix «che rendono tutti contenti e felici», spiega. Nella sua vita privata, invece, come ascoltatore, si sente un boomer... ma capita a tutti, DJ compresi. Ascoltare bella musica del passato aiuta a proporre meglio le sonorità del presente.
 
Tra i suoi dischi di riferimento, attraverso i generi musicali: “The Very Best Of Vivaldi”, per rilassarsi; “Blood On The Dance Floor” di Michael Jackson, ovviamente per iniziare a muoversi a tempo. E poi “Blind” di Hercules & Love Affair, nel remix di Frankie Knuckles, che utilizzo tuttora nei suoi DJ set... «e poi tutti gli One Shot anni '70», dice Modus DJ, perché gli anni '70 sono il momento in cui tutta la musica che ancora oggi balliamo nasce, partendo dalla disco. In tutto questo universo c'è spazio anche per “Marina” di Rocco Granata. «Su questa canzone potrei scrivere pagine intere. Dolci ricordi, valore affettivo, anni '90. La melodia di questa canzone è la prima che ho memorizzato a 5 anni, suonata su una tastiera Yamaha a 2 ottave, che conservo con tanto affetto, grazie alla tanta pazienza avuta dal mio caro nonno», racconta Salvatore.
 
Troppi DJ sono contrari al soft clubbing, che anima il divertimento in orari non consueti. Non certo Modus DJ, capace di mettere insieme Vivaldi, tech e afro. «Il Soft Clubbing deve crescere. Come succede ormai da diversi anni nel nostro settore, arriviamo sempre ultimi o quasi. Attrezziamoci: dal momento che citiamo sempre il passato, abbiamo l'occasione per far risorgere i vecchi matinée, aggiornati ed evoluti, come il progetto m2o Morning Club, davvero tanta roba, sia al mattino sia nei pomeriggi». Chi è sicuro di ciò che fa vede sempre il meglio anche in ciò che propongono gli altri.
 
MODUS DJ
https://www.instagram.com/modusdj/

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